Vi ricordate i tempi in cui bisognava portarsi appresso un portatile, a cui collegare un ricevitore GPS, per poter avere funzioni cartografiche degne di nota? Oggi non è più indispensabile farlo, grazie all’evoluzione tecnologica che ci concede di poter utilizzare GPS cartografici con schermi a colori e computer palmari sempre più sofisticati e potenti.
La piattaforma di elezione per questo tipo di applicazioni è PocketPC 2002/2003, seguita ad una certa distanza dal PalmOS, che nel corso dell’anno è riuscito a recuperare buona parte del terreno perduto. Purtroppo non esiste una versione Palm di OziExplorer, ma chi lo sostituisce non lo fa rimpiangere: assieme al concorrente Fugawi, PathAway è la più importante applicazione GPS per PalmOS, capace di utilizzare mappe digitali da CD-ROM e mappe cartacee scansionate e calibrate. Viene aggiornata continuamente, e nel corso dell'estate 2003 ha raggiunto la piena maturità arrivando alla versione 3 e diventando compatibile con l'innovativo Palm+GPS iQue 3600 di Garmin e gli schermi espandibili ad alta risoluzione (iQue, Sony serie NR, Palm T3...).
Caratteristiche e funzionamento
PathAway è una classica applicazione evoluta che offre un supporto alla navigazione per escursionisti, sportivi, aviatori e più in generale per tutte le attività dove è importante calcolare la posizione. Funziona con tutte le principali marche di GPS (Garmin, Magellan, Delorme, etc.; ricevitori per Palm come NavMan e Magellan Companion, e i nuovi basati su Bluetooth, come gli Emtac).
Può utilizzare mappe digitali di varia provenienza, importandole in formato .pdb nella memoria del dispositivo Palm. A tal proposito suggeriamo di utilizzare un palmare recente, dotato di slot per schede SD, ed almeno una scheda da 128 MB… altrimenti state solo giocando!
L’importazione avviene su PC fondamentalmente in due modi:
1) Con uno strumento compreso nella licenza d’uso del programma (i cosiddetti “PathAway Tools”, che vengono installati sul PC quando si lancia il programma di installazione di PathAway, che provvede automaticamente ad inserire nel vostro Palm, tramite un successivo HotSync, tutto il necessario), chiamato “Map Manager”. E' molto facile da usare e permette la calibrazione delle mappe, l'unico limite è rappresentato dal fatto che può importare solo i formati grafici BMP e JPEG, con i relativi file di calibrazione.
2) Con l’ottimo software cartografico TTQV (Touratech Quo Vadis), giunto di recente alla versione 3. Anche questo programma risulta abbastanza facile da utilizzare, ma la licenza della versione Light costa 99 Euro, un po’ tanto se lo utilizzate solo come strumento di conversione mappe, operazion ein cui Map Manager riesce già benissimo! In realtà, se lo si acquista, si tenderà ben presto ad utilizzarlo in modo più sofisticato, in sinergia con PathAway (proprio come si fa con OziExplorer).
Viste le dimensioni di certe mappe, scordatevi di utilizzare i vecchi Palm con connessione seriale, qui bisogna per forza avere una Base USB. Meglio ancora sarebbe dotarsi di un lettore/scrittore di schede SD, per trasferire i file cartografici senza dover passare per la procedura di HotSync. Ove possibile è meglio tenere le mappe nella memoria interna del Palm, poiché il PalmOS rallenta vistosamente quando deve caricare un file contenuto nella scheda di memoria SD (vedere le considerazioni in calce all'articolo).
L’opzione di conversione mappe offerta da Map Manager e da TTQV apre una finestra in cui si può scegliere il numero di colori presenti nella mappa (8-bit, 256 colori, sono il giusto mezzo) e la compressione.
Se occorre, la calibrazione delle mappe può essere fatta direttamente su PathAway, che supporta i più comuni datum e proiezioni.
Una volta avviato il programma per la prima volta, la prima cosa da fare è aprire il primo menu “GPS” e selezionare il comando “Configure GPS…”. Nel nostro caso è stato facile, poiché abbiamo utilizzato per la prova l’iQue 3600, dotato di ricevitore GPS integrato (in tal caso basta indicare “Protocol: Garmin iQue”), ma a seconda del tipo di ricevitore collegato al vostro Palm, basterà impostare in modo corretto i pochi parametri per diventare subito operativi.
Per iniziare il collegamento al GPS bisogna selezionare, sempre dallo stesso menu, l’opzione Connect - oppure si può toccare nella striscia superiore l’icona del satellite. In linea generale, va detto che tutte le operazioni del programma vengono svolte in modo intuitivo, basta farsi un paio di brevi passeggiate con l’attrezzatura per prendere confidenza con PathAway e le sue funzioni principali.
Quando cominciate a muovervi, il programma centra la mappa sulla vostra posizione, basandosi sul principio ormai diffusissimo della “Moving Map”. Quando il cursore - che può essere di varie forme e colori - raggiunge un bordo della mappa, PathAway può automaticamente caricare la nuova ed appropriata mappa, se presente in memoria.
Il software offre tutti i più importanti strumenti di navigazione presenti nei migliori GPS:
- Waypoint: memorizzabili a volontà, e con il vantaggio di poterci associare nomi e descrizioni dettagliate, oltre ad icone personalizzate.
- Tracce: mentre viaggiate, l’unità registra il vostro percorso e lo visualizza immediatamente sullo schermo; in qualsiasi momento si può chiedere a PathAway di seguire la traccia per farci tornare indietro.
- Rotte: sono di facile creazione, possiamo sia utilizzare punti già creati o aggiungerne ad hoc per la rotta che vogliamo seguire. E’ comodissimo poter toccare lo schermo ed aggiungere punti di rotta dove desideriamo, con una facilità disarmante.
- Allarmi: si possono definire waypoint di prossimità per consentire al Palm di avvertirci quando ci stiamo avvicinando ad un punto pericoloso o comunque importante. Un allarme ci avvertirà al momento opportuno; e se stiamo seguendo una rotta, il software ci segnalerà eventuali scostamenti dal tracciato previsto.
La gestione dello schermo è molto buona e consente la visualizzazione di parecchie informazioni senza intralciare la visualizzazione della mappa. Questo è stato reso possibile raffigurando i dati in riquadri minuscoli, posti nella cornice esterna. In qualsiasi momento basta un semplice comando con lo stilo e si può passare alla visualizzazione completa, escludendo tutti i riquadri informativi e le barre degli strumenti.
I campi dati sono programmabili e si possono visualizzare moltissime informazioni, tra cui velocità massima e media, vel. verticale di ascesa/discesa, altitudine, coordinate, odometro, direzione, angolo per raggiungere la prossima svolta, e molto altro.
I test di funzionamento li abbiamo effettuati con l’iQue 3600, che con l’installazione di PathAway diventa un GPS polifunzionale e completissimo, difficile da battere nell’insieme delle sue funzioni.
Non abbiamo riscontrato nessun problema nelle ultime versioni beta dell’applicazione; crash di sistema ed instabilità varie si sono verificate solo nelle versioni preliminari sperimentate durante l’estate (fino alla 3.0b7), ma ora la stabilità raggiunta è ottimale.
Il grande handicap rimane la durata della batteria: l’uso migliore prevede la disattivazione della retroilluminazione, ma anche così non si superano le quattro ore di utilizzo continuo. Un plauso speciale va all’opzione di PathAway che tiene acceso perennemente l’iQue quando è attivo, cosa invece non ancora possibile quando si usa il navigatore QueMap integrato nell’apparecchio e non siete collegati ad una fonte di alimentazione esterna.
Se desiderate una durata di batterie maggiore, occorre collegare un GPS esterno. Una buona configurazione potrebbe essere il Geko 201 abbinato ad un Palm Tungsten. In generale, tenete in considerazione che PathAway 3 supporta il PalmOS 5, gli schermi ad alta risoluzione, soprattutto quelli rettangolari espandibili. Le mappe ringraziano sentitamente... abbiamo potuto provare la funzione sull’iQue, ed è un piacere poter minimizzare l’Area Graffiti e visualizzare a pieno schermo la cartografia.
Un’altra ottima accoppiata potrebbe essere il nuovo Tungsten 3 con un bel GPS Bluetooth; il T3 ha infatti un veloce processore a 400 MHz e lo schermo grande come quello dell’iQue e dei Sony, e si candida come uno dei migliori palmari attualmente in circolazione.
Meno bene invece vanno i Palm con processori Dragonball a 33 MHz e schermo quadrato a risoluzione standard. Qualche prova l’abbiamo effettuata su un Palm m505, ma non siamo rimasti molto entusiasti delle prestazioni... utilizzateli con PathAway solo senza cartografia o con mappe di piccole dimensioni.
Inutile dirlo, l’applicazione lavora molto bene anche come semplice gestore di waypoint, rotte e tracce per i GPS Garmin e Magellan, facendo una copia di sicurezza dei loro dati o trasferendo su di essi le rotte create in precedenza su PathAway. L’utente può anche trasferire qualsiasi dato ad altri palmari tramite la porta ad infrarossi, come nella migliore tradizione Palm.
Alcuni limiti... - Manca una finestra per lo stato dei satelliti;
- La gestione della memoria del PalmOS lo rende lento quando si usano mappe di grandi dimensioni installate sulla scheda di memoria SD. In pratica, il PalmOS deve trasferire i dati dalla scheda esterna alla memoria integrata ogni volta che vanno consultati, il tutto con un certo rallentamento delle prestazioni... ugh...
Lo abbiamo utilizzato con mappe di 1 e 5 MB copiate sulla scheda SD, e quando si lancia l'applicazione bisogna attendere dai 10 ai 20 secondi prima che diventi effettivamente utilizzabile (test effettuato su un iQue 3600 con 32 MB di memoria interna e con scheda SD da 128 MB); il problema è inesistente se si utilizzano le stesse nella memoria interna del Palm, e su PocketPC: ci vuole un solo secondo per partire (test effettuato con le stesse mappe su OziExplorer CE installato su un iPaq 3870 con GPS NavMan 3300 e con una scheda CompactFlash da 128 MB).
Morale della favola: quando potete, tenete le mappe che vi servono nella memoria principale del Palm, e lasciate sulla scheda SD quelle secondarie. Questo però è possibile solo se avete un Palm delle ultime generazioni con molta memoria integrata (minimo 16 MB, consigliati 32 MB).
Conclusioni Si tratta di un ottimo software che vi consente di portare nel... palmo della vostra mano le più disparate carte digitali, rendendo superfluo il ricorso ad un computer portatile in parecchie occasioni, e riuscendo ad amplificare in modo impagabile le funzioni dei GPS palmari classici.
Negli ultimi mesi Palm e PocketPC sono tornati quasi a pari merito. Diventa in molti casi una questione di gusti e preferenze personali; c’è chi si trova più a suo agio con il sistema PocketPC, e chi invece preferisce Palm... però dobbiamo ricordare che quest'ultimo ha l'handicap della gestione poco efficiente delle schede di memoria SD, che rende PathAway lento ad avviarsi se si utilizzano mappe "pesanti" su scheda. In buona sostanza, se avete già un Palm recente, correte a comprarvi la licenza di PathAway e magari anche di TTQV 3; se volete un Palm nuovo e prevedete di usare spesso il GPS, comprate direttamente un Garmin iQue e sarete dei signori - il navigatore con guida vocale offerto dalle applicazioni Que è quanto di meglio si possa desiderare sul mercato, e combinato con PathAway ne fa uno strumento davvero versatile e completo.
Se pero' non avete ancora un palmare, siete indecisi tra le due piattaforme... e dovete in prevalenza utilizzare cartografia non stradale, topografica e proveniente da CD-Rom o dal vostro scanner, la combinazione OziExplorer + OziCE + un PocketPC non costosissimo (quindi non l'iPaq, ma ad esempio un Dell Axim) risulta al momento superiore.
Esempio di prezzi delle soluzioni
presenti sul mercato (dicembre 2003)
PalmOS
Palm Tungsten T3 – Euro 495
oppure Garmin iQue 3600 con GPS integrato – 745 Euro
Ricevitore GPS: 140-150 Euro
PathAway 3 – Euro 49,00
(opzionale) TTQV LIGHT 3.0 – Euro 99,00
PocketPC
HP-Compaq iPaq: tra i 500 e gli 800 Euro
oppure Dell Pocket PC Axim TM X5 - tra Euro 335 e 407
Ricevitore GPS: tra i 120 e i 200 Euro
OziCE – Euro 30,00
OziExplorer – Euro 85,00 |