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Il sistema WAAS/EGNOS è attivo
Dal primo di aprile
( e davvero non è un "pesce"...) è
operativa la versione europea del sistema WAAS: si tratta
del sistema EGNOS (European GeographicNavigation Overlay System),
che garantisce agli strumenti compatibili una precisione attorno
ai due (leggasi 2...!) metri. Inoltre il sistema garantisce
l'affidabilità del dato GPS ricevuto dai satelliti
e consente un calcolo della quota estremamente più
preciso, che in futuro verrà utilizzato anche per la
navigazione aeronautica. In questo articolo parliamo nello
specifico delle problematiche inerenti al sistema EGNOS, ma
sappiate che esistono altri due sistemi gemelli, uno relativo
ai continenti americani (WAAS), ed uno dedicato all'estremo
oriente (MSAS). In questa maniera, quando il sistema sarà
pienamente operativo, un aereo che ad esempio decolla da New
York per andare a Londra e poi a Nuova Delhi (ad esempio),
rimarrà sempre sotto la copertura del sistema.
Ma andiamo per gradi.
Come è strutturato il sistema
Si tratta di un sistema basato su tre elementi:
- una rete di satelliti geostazionari
(ovvero con posizioni fisse sulla superficie della terra,
al contrario dei satelliti GPS che invece, lo saprete senz'altro,
sono orbitanti) Nell'immagine qui sotto, la copertura di
EGNOS per questa parte del mondo. A questi satelliti si
aggiungerà tra breve un terzo satellite (Artemis)
che al momento viene ricevuto ma non agganciato.
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EGNOS geostationary-satellite
broadcast areas
(Area di Copertura dei Satelliti gostazionari EGNOS)
Immagine di proprietà ESA - European Space
Agency
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- una rete di stazioni terrestri di elaborazione
dei ritardi del segnale emesso dai satelliti GPS a causa
della ionizzazione della troposfera. Nell'immagine, la copertura
europea con la dislocazione delle stazioni di rilevamento
dell'errore del sistema GPS.
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Location of EGNOS Ranging and
Integrity Montiroting Stations
(Dislocazione delle Stazioni di Monitoraggio delle
Distanze e Integrità)
Immagine di proprietà ESA - European Space
Agency
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- le stazioni centrali di elaborazione
dei dati. Anche in questa immagine sono mostrate quelle
che ci interessano qui in Europa.
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Navigation Land Earth Stations
Immagine di proprietà ESA - European Space
Agency
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Il sistema di elaborazione dell'errore
GPS funziona in questa maniera: le stazioni a terra rilevano
l'errore dei dati trasmessi dai satelliti GPS (che, come saprete,
è imputabile in massima parte alla ionizzazione degli
strati più bassi dell'atmosfera). Per far questo confrontano
la propria posizione, calcolata tramite i dati dei satelliti
GPS, confrontando i dati ricevuti con quelli generati dal
loro sistema, che sono invece elaborati basandosi esclusivamente
sui dati delle orbite dei satelliti e sulla posizione certificata
della stazione. Ricordate: i terminali GPS basano il calcolo
della loro posizione sul ritardo con cui ricevono il segnale
dai satelliti. Se noi sappiamo ESATTAMENTE dove siamo (ovvero
dov'è la stazione a terra) e dove si trova il satellite
in un dato momento (determinandolo non attraverso le ricezione
del segnale emesso, ma bensì calcolandolo utilizzando
i dati dell'orbita del satellite stesso), allora
possiamo determinare facilmente (...beh, abbastanza agevolmente...!)
l'errore determinato dalla propagazione del segnale nell'atmosfera.
E' altrettanto facile creare una "rete" di
punti attorno alla stazione, e rilevare il margine di errore
relativo a ciascuno di questi punti, allargando in questo
modo la zona di intervento in cui è valido il calcolo
dell'errore del sistema GPS. Le stazioni di elaborazione dell'errore
dei dati GPS sono posizionate su tutto il territorio europeo,
e rilevano ciascuna un modello di errore valido per la rispettiva
zona di pertinenza.
I dati rilevati vengono inviati ad una
stazione centrale di elaborazione. In questa maniera viene
generato un "reticolo" di fattori di correzione
molto fitto. Si tratta in pratica di un gran numero di punti
di posizione certa, per ciascuno dei quali viene elaborato
il dato di correzione relativo al segnale ricevuto da ciascun
satellite GPS. Questi dati sono aggiornati in tempo reale,
in quanto le condizioni di propagazione del segnale GPS attraverso
l'etmosfera sono ovviamente mutevoli in conseguenza delle
condizioni dell'atmosfera stessa.
Questi fattori di correzione
vengono inviati ai satelliti WAAS/EGNOS, per poter essere
finalmente ritrasmessi a terra utilizzando la frequenza GPS
(esattamente la L1) e ricevuti dai terminali utente abilitati.
Il terminale che li riceve seleziona i dati validi per i punti
del "reticolo" a lui più vicini, e li applica
ai satelliti che sta ricevendo in quel momento ed utilizzando
per il calcolo della sua posizione.
L'area di copertura del sistema è
estesa, oltre all'Europa, anche a tutto il Nord Africa, includendo
il nord del Marocco, la Tunisia, l'Algeria e la Libia.
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2 April 2003 - Areas covered by the
WAAS, EGNOS and MSAS systems
Le aree di copertura dei rispettivi sistemi, allo stato
attuale.
Immagine di proprietà ESA - European Space Agency
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Per rinfrescarvi la memoria
su come i GPS calcolano la posizione, andatevi a rileggere
questa
pagina del Tutorial...
Per avere maggiori informazioni sulla tecnologia impiegata
nel sistema EGNOS, il sito di riferimento è quello
dell'Agenzia Spaziale Europea, che trovate seguendo questo
link: http://www.esa.int/export/esaSA/navigation.html
Per maggiori informazioni sul sistema WAAS, dovrete invece
collegarvi a questo sito, gestito dall'Ente GPS americano:
http://gps.faa.gov/Programs/WAAS/waas.htm
I risultati nei nostri GPS
Sembra tutto molto difficile, ma di fatto
è abbastanza semplice, se ci pensate. Il sistema, gratuito
per tutti gli utenti, non è ancora pienamente operativo.
Il segnale che è stato messo a disposizione dal primo
aprile è il secondo stadio di test del sistema: fornisce
il fattore di correzione, ma impedisce la validazione per
utilizzi critici a livello di sicurezza (come ad esempio i
voli di linea).
Questo poichè il sistema non è ancora pienamente
operativo, in quanto sia i satelliti che lo supportano sia
le stazioni a terra sono ancora in fase di allestimento. Ad
oggi è comunque possibile ricevere perfettamente il
segnale di due satelliti: AOR-E ed IOR, che consentono di
applicare efficacemente la correzione differenziale EGNOS
ai ricevitori Garmin (e di altre marche) compatibili con questo
sistema. Ma bando alle ciance, e gustatevi le schermate di
alcuni GPS Garmin con la correzione EGNOS:
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| GPSMAP 176C |
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GEKO 201 |
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| GPS V |
eTrex Venture |
Il livello di precisione raggiunto in
questi esempi non è il massimo possibile: il sistema
EGNOS è in grado di garantire una precisione di due
metri, e solo il nostro Venture la ha raggiunta. Questo risultato
non ottimale è dovuto alla geometria dei satelliti
nel momento in cui abbiamo effettuato il rilevamento, che
non era delle migliori. Ciò è chiaramente rilevabile
dalle schermate del 176C e del GEKO 201. Come potete vedere
dalle schermate, il tipo di ricezione viene definito come
"differenziale" (negli strumenti che prevedono questa
modalità), rispettivamente 2D o 3D. Inoltre, per tutti
i satelliti per i quali viene utilizzata la correzione EGNOS,
appare una piccola "D" in basso nella barra di potenza
del segnale, ad indicare che quel satellite utilizza una correzione
differenziale.
Essendo infine i Garmin degli strumenti progettati negli USA,
l'indicazione sullo schermo sarà sempre esclusivamente
relativa al sistema WAAS: non preoccupatevene, i satelliti
che potete ricevere in Europa sono solo quelli EGNOS.
Istruzioni per l'uso
Come al solito, eccovi le istruzioni
su "comefare", nel nostro solito stile. Iniziamo
con l'elenco dei GPS compatibili:
| GARMIN |
| eTrex
Legend |
eTrex
Venture |
eTrex
Vista |
| GPS
V |
GPSMAP
176 |
GPSMAP
176C |
| GEKO
201 |
GPS
76 |
GPSMAP
76 |
| GPSMAP
76S |
GPS
72 |
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| MAGELLAN |
| tutta
la linea MERIDIAN |
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| Tutta
la linea SPORT TRACK |
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| MAP
330 e MAP 330M |
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E' molto importante tenere presente un
particolare: l'attivazione della correzione differenziale
WAAS/EGNOS affatica notevolmente il processore del vostro
GPS e riduce la durata delle batterie. Non abbiamo ancora
effettuato dei test di durata, ma "a braccia" si
può dire che potrete aspettarvi una riduzione del 20-30
% della durata rispetto alla modalità "normale".
Inoltre, il sistema WAAS/EGNOS non può essere abilitato
se la modalità "salvabatteria" è attivata,
per cui avrete il ricevitore sempre in condizione di massimo
assorbimento.
Questo ha avuto come conseguenza un generale rallentamento
delle operazioni nei nostri strumenti, maggiore nelle unità
che hanno un processore meno potente, come ad esempio i piccoli
eTrex. Nel GPS V e nel 176C, al contrario, il rallentamento
si nota solo se si scorre la mappa con il cursore. Nulla di
tremendo, ma è necessario saperlo per evitare di tediare
l'assistenza delle Case con telefonate disperate...
Vediamo ora come si abilita la ricezione
del segnale WAAS/EGNOS nei GPS.
Prenderemo ad esempio tre modelli dei più comuni: il
sempreverde eTrex Vista, l'ottimo GPSMAP 76 ed il GPS V.
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eTrex Vista
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GPSMAP 76
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GPS V
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Nel GPS 76, GPSMAP 76, GPSMAP
76S e nel GPS 72 la procedura è la medesima:
premete due volte il tasto MENU per accedere al Menu
Principale, quindi selezionate l'opzione "Imposta"
per visualizzare la Pagina "Generale" in cui
potrete abilitare la ricezione dei satelliti EGNOS.
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Nel GPS V la procedura
è simile: premete due volte il tasto MENU per accedere
al Menu Principale, quindi selezionate l'opzione "Impostazioni"
per accedere alla Pagina "Sistema" in cui è
possibile attivare la ricezione EGNOS. |
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Nei GPS
della serie eTrex provvisti del "Click Stick",
ovvero il Venture, il Legend ed il Vista, la procedura
è leggermente più complessa: da una Pagina
qualsiasi, premete il "Click Stick" mentre avete
la selezione sull'icona in alto a destra dello schermo,
quella con le "paginette". Si apre il menu con
la selezione di scelta delle Pagine Principali, selezionate
"Menu Principale" e premete il "Click Stick"
per accedere alla Pagina "Menu Principale".
In questa Pagina, selezionate l'icona "Setup"
e cliccate per accedere alla Pagina "Setup Menu".
Qui dovrete selezionare l'icona "Sistema" e
cliccate per accedere alla Pagina "Sistema",
in cui finalmente potrete impostare l'abilitazione della
ricezione EGNOS. Ricordate, la ricezione di questo sistema
non è prevista negli eTrex gialli e nel Summit.
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ATTENZIONE:
la ricezione iniziale dei satelliti EGNOS richiede un periodo
di acquisizione abbastanza lungo, circa 15 minuti, per ricevere
il nuovo "almanacco" (anche se questo termine non
è propriamente corretto...) dei satelliti EGNOS. Durante
questa prima acquisizione, è molto importante avere
una vista del cielo decisamente libera e quanto più
ampia possibile. Non cercate pertanto di effettuare la prima
acquisizione in mezzo ai palazzi o in un bosco fitto, potreste
non avere successo nella procedura. Mantenete i GPS con antenna
"patch" (gli eTrex) orizzontali e sollevati da terra
di circa un metro. I GPS con antenna "quad helix"
(la serie 76 ed il GPS V) devono essere invece mantenuti verticali
per avere la migliore ricezione dei segnali, sempre almeno
ad un metro da terra. Le successive acquisizioni sono invece
decisamente più brevi.
Dopo aver abilitato la ricezione del sistema, vi troverete
con due numeri di satelliti in più. I numeri dei satelliti
WAAS/EGNOS sono quelli da 33 a 51, ed esattamente dovrete
aspettarvi di ricevere il satellite AOR-E con il numero 33
ed il satellite IOR con il numero 44.
E' possibile che sia necessario attendere che lo strumento
effettui tutto il ciclo di ascolto, partendo dal satellite
32 ed arrivando fino al 51 senza riuscire ad acquisire i segnali
dei satelliti EGNOS, ascoltando ogni satellite per un paio
di minuti, per poi ricominciare a cercare il 33, prima di
ricevere il segnale e riuscire ad elaborarlo. Se il vostro
GPS si ostina a non ricevere alcun satellite EGNOS, contattate
l'assistenza Synergy all'indirizzo e-mail support@synergy.it
per ottenere le istruzioni necessarie a "resettare"
lo strumento, operazione indispensabile in questi casi.
...come al solito...buona navigazione, con
2 metri di precisione!
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