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Il GPS in moto

L'uso del GPS in moto è meraviglioso! Vi mette veramente le ali, consentendo di seguire giri che non conoscete, ripetere percorsi che avete fatto ma che non ricordate più, ed addirittura di registrare i vostri percorsi per poi costituirvi un archivio (come facciamo noi del GAS, andate a vedere queste pagine) e scambiarveli con altri appassionati. Questa esigenza è ancora più sentita da chi fa fuoristrada o va in Africa, in quanto è ben difficile districarsi in un dedalo di mulattiere in italia così come orientarsi in un mare di dune in Africa.

Ma...c'è un ma. Il GPS è, anche se i costruttori fanno di tutto per renderli robusti, impermeabili, a prova di urto e di vibrazioni, tutto sommato un oggetto delicato, ed il trasporto in moto lo mette a dura prova. Ne parlavo con Fabrizio Meoni, quello della Dakar, che mi ha raccontato di aver distrutto diversi terminali...le vibrazioni arrivavano a far svitare le viti che tengono insieme i gusci, "smontando" letteralmente l'apparato che ovviamente, povero, si rompeva miseramente... Ora, ovviamente noi non facciamo le stesse cose che fa lui (purtroppo...), e per cui magari prima di arrivare a tali limiti estremi ce la dovremmo mettere tutta, ma comunque avere un supporto funzionale è una necessità reale: al di là dell'uso che se ne possa fare, estremo o meno, le vibrazioni in moto ci sono per tutti!


L'alternativa della Garmin

Garmin produce degli ottimi supporti per auto, ma un pò meno specifici per le moto. Nel caso di un GPS della serie 38/12 o eMap (con il contenitore grossomodo rettangolare) i problemi sono limitati in quanto basta davvero un pò di fantasia per costruirsi con la lamiera di alluminio, magari imbottita con neoprene, un supporto efficace e sicuro ed il suo sistema di ancoraggio alla moto. Ma nel caso di una forma "impossibile" come quella dei GPS della serie 2/3/3plus, il discorso cambia. Ho visto tutta una serie di supporti artigianali "di fantasia" nei quali, per mettere e levare il GPS, avreste avuto bisogno di un paio d'ore ed una trousse di attrezzi mooolto fornita...oppure tanto insicuri da rischiare l'incidente per controllare spesso che il prezioso GPS non sia "volato" nell'ultima buca... Di qui la necessità di fare luce sulla effettiva efficacia dei supporti per GPS della serie 3.


L'offerta di Garmin prevede un supporto per tubi, che loro consigliano per Mountain Bike, "HandlebarMount" part no. 010-10122-00 che è effettivamente molto efficace, pratico e robusto, anche se per nulla isolato dalle vibrazioni, in quanto il montaggio sulla moto è effettuato sul tubo del manubrio mediante un "morsetto" di plastica serrato da una vite. Il GPS viene a sua volta fissato ad un supporto che si innesta a slitta su questo morsetto, molto pratico e veloce da montare e smontare. Tutto il sistema è decisamente funzionale, anche se a prima vista sembri molto "leggero". Nella realtà dell'uso "su strada" (anzi...fuoristrada) va tutto molto bene, ed anzi si apprezza la possibilità di smontare e rimontare il GPS velocemente per evitare furti. Io lo sto usando da circa un anno, sul mio TT350, assolutamente sempre nel fango, sotto l'acqua ed in situazioni comuni nell'enduro e nei rallies senza alcun problema.


Alcune considerazioni:

  • per migliorare la visibilità consiglio di adottare un manubrio tipo PHS o ProTaper (quelli senza traversino). Anche le vostre braccia ringrazieranno...
  • smontate l'antenna e, se potete, acquistate un'antenna GA26 da montare sul parafango posteriore: in questo modo, oltre ad avere un segnale praticamente perfetto anche nel bosco più fitto, eviterete di rompere quella originale, che risulta molto esposta. In alternativa potete smontare l'antenna originale, costruirvi una prolunga usando uno spezzone di cavo coassiale schermato RG58 ed una coppia di connettori BNC, ed attaccarla all'interno della mascherina con del nastro oppure del velcro. Il cavo ed i connettori li trovate nei negozi di elettronica. Ovviamente questo discorso è inutile se utilizzate un GPS con antenna integrata nel corpo, come eTrex o GPS12.
  • smontate le batterie ed usate una fonte di energia esterna. Così facendo il GPS pesa di meno ed è meno sensibile alle vibrazioni ed agli urti. Per altre informazioni vi rimando al tutorial GPScomefare, dove l'argomento è trattato in maniera esaustiva.
  • dopo circa un anno di uso, il mio supporto sta cominciando a prendere gioco, complice il fango che si è infilato negli interstizi. Credo che ciò sia inevitabile, ma credo anche che posso permettermi tranquillamente di acquistare un supporto all'anno...

L'alternativa tedesca

Touratech (http://www.touratech.com) è un produttore di accessori per rally e per GPS tedesco con un catalogo veramente ben fornito di alternative ai prodotti Garmin. Naturalmente distribuisce anche gli accessori originali prodotti dalla casa americana ed i suoi GPS. Un amico ha acquistato uno dei loro supporti per il GPS3+, e ne è rimasto soddisfatto, anche se questa che leggete è una prova parziale, in quanto non è supportata da un giudizio sull'affidabilità nel tempo (vi faremo sapere i risultati alla distanza).

Alcune mie note in aggiunta a quanto scritto da lui:

  • il supporto ha una base quadrata con quattro viti, e la Touratech fornisce dei cavallotti per fissarlo al traversino del manubrio, in una posizione parecchio esposta. Potrebbe essere opportuno considerare un montaggio alternativo, anche se di difficile realizzazione.
  • anche se il supporto è fissato in maniera elastica, credo che il discorso delle batterie sia identico: obbligatorio toglierle se non si vuole litigare...
  • il suo dubbio per la pioggia lo posso risolvere io: nessun problema. La tensione di 12 Volts della batteria è sufficiente per non aver problemi in caso di contatti umidi, ma troppo bassa per creare cortocircuiti se dell'acqua si dovesse infilare nel connettore sui piedini dei contatti (spesso e volentieri ci ho trovato anche del fango...)
Ho scritto un piccolo reportage fotografico del supporto per gps
della Touratech.

Questo supporto è molto robusto, il corpo è realizzato in alluminio e ci sono alcune parti in plastica (cilindri per allargare gli artigli), in metacrilato trasparente ("holder" per l'antenna) e acciaio (staffe e bulloneria). Si può montare sia in verticale che in orizzontale, dato che la piastra di ancoraggio ha le 4 viti per fissare le staffe disposte ai vertici di un ipotetico quadrato.
L'antenna si può posizionare con 3 angoli diversi: 0°, 45° e 90°.
I giunti elastici (in gomma) sospendono il supporto dalla piastra di ancoraggio e limitano effettivamente le vibrazioni trasmesse allo strumento. L'unico neo sta nella difficoltà dell'inserire e disinserire il connettore dell'alimentazione nella propria sede (bisogna sempre svitare due dadini) e l'utilizzo di una minuscola vite a testa esagonale femmina per bloccare il gps sul supporto.
Nel primo caso si dovrebbe prevedere un connettore fisso (ma la pioggia poi?), mentre nel secondo, avendo anche il supporto della Garmin, è decisamente più comodo usare la vite con ghiera di quest'ultimo.

Ciao,
Roberto

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