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Cartografia italiana: qualcosa sta cambiando
La cartografia in Italia sta pian piano
cambiando. I dati cartografici, trattati sino a qualche anno
fa come estremamente riservati, ma soprattutto molto costosi
anche per chi li avesse voluti acquistare, stanno via via
ottenendo quella diffusione che le esigenze del nostro tempo
richiedono.
La diffusione dei sistemi GPS portatili ha grandemente incrementato
la sicurezza nel trekking ed in tutta una serie di sport all'aperto,
e questo ha determinato una sempre più pressante richiesta
e ricerca da parte dell'utenza di cartografia topografica
di buona qualità, compatibile ed utilizzabile con gli
strumenti GPS in maniera semplice per il riporto della posizione
fornita dallo strumento. In questo articolo pertanto cerchiamo
di fotografare la situazione attuale, relativamente alla cartografia
topografica utilizzabile in maniera efficace con un GPS, ovvero
quella che riporta stampato il reticolo (UTM o in altri formati)
e la legenda delle coordinate.
Come quasi tutti saprete, mentre per gli
USA ed alcuni altri Paesi (beati loro) esistono dei CD appositi
per trasferire le carte topografiche nei GPS, in Italia siamo
ben lontani da questo obiettivo: tutti i CD cartografici di
Garmin e degli altri produttori non contengono altro che cartografia
esclusivamente stradale. Dettagliata fin che si vuole, ma
sempre e solo stradale. Non è nemmeno ipotizzabile
di trasferire nei GPS una scansione di una mappa cartacea:
NON SI PUÒ FARE,
problemi di incompatibilità nei formati utilizzati
(e nella potenza dei processori degli strumenti GPS attuali)
lo impediscono senza alcuna possibilità di aggirare
il problema. Quindi i sistemi di utilizzo delle carte topografiche
con il GPS sono fondamentalmente due: utilizzare la mappa
cartacea portandosela dietro nelle gite per riportarci la
posizione fornita dal GPS, e/o digitalizzarla ed importarla
in un apposito programma cartografico nel PC per gestire i
dati del GPS ed organizzare le proprie uscite in maniera razionale,
visualizzando i dati direttamente a video sulla mappa scansionata.
Diciamo inoltre una cosa molto importante
che consente di definire lo sforzo di creare la cartografia:
generare e soprattutto mantenere una cartografia dettagliata
topografica di una nazione come l'Italia è un'opera
davvero notevole. Vi fornisco un dato per far comprendere
la situazione: per la compilazione della prima "Carta
Ufficiale dello Stato" in scala 1:50.000, è stato
necessario quasi
un secolo, di cui circa cinquant'anni solo per il rilievo di
campagna
e stiamo parlando del periodo che va dalla seconda
metà dell'800 fino a circa il 1950, i computer mica
c'erano
Un suggerimento: nell'articolo faccio
riferimento a sistemi di proiezione, Map Datum e coordinate
di latitudine/longitudine. Per chi non ha idea di cosa si
stia parlando, la lettura del tutorial
GPScomefare potrà essere assolutamente illuminante
La situazione fino a qualche tempo fa
Tutto si poteva tranquillamente riassumere
in una sigla: I.G.M. ovvero Istituto Geografico Militare. Le "tavolette" in scala 1:25.000 e 1:100.000, ex "Carte
ad Uso Militare", hanno fatto la storia della navigazione
terrestre nel nostro paese, sono certo che tutti le abbiate
avute tra le mani almeno una volta. Si tratta di una cartografia
decisamente ottima per quanto riguarda la descrizione dell'aspetto
del territorio (monti, fiumi, laghi ecc.), ma il cui aggiornamento
lascia parecchio a desiderare relativamente a strade, ferrovie
ed abitati. Le migliori erano aggiornate "per rotabili
e particolari importanti" attorno al 1950, le altre alla
fine dell'800. Ovvero l'epoca del rilevamento di campagna. Inoltre
la reperibilità di queste tavolette è stata sempre
abbastanza problematica: era indispensabile rivolgersi ai Rivenditori
Autorizzati, che erano cronicamente poco forniti e presenti
solo nelle grandi città. Altrettanto spesso la cartina
desiderata ed ordinata non era disponibile anche all'IGM stesso
perché esaurita, ed i tempi di ristampa erano lunghi
e poco affidabili. Queste carte sono prodotte utilizzando diversi
sistemi di proiezione: il reticolo è in formato UTM e
Map Datum ED50 (Europa 1950) (nella figura qui sotto: 2 - Fuso 33 e 3 - Fuso 32 ), mentre a bordo carta (nella "cornice")
sono riportati anche i contrassegni del reticolo Gauss-Boaga,
sia del Fuso Est sia del Fuso Ovest (1) .
Questi simboli sono simili ad un pallino ed una forchetta. Per
i quattro angoli della mappa, infine, vengono indicate anche
le coordinate geografiche in gradi/minuti/secondi (4), riferiti
per la latitudine all'equatore, ed al meridiano di Roma Monte
Mario per la longitudine (ricordatevi che Monte Mario è
a E12°27'08,40" da Greenwich).
Alcune zone "fortunate", come
i Parchi Nazionali o quelle di elevato interesse turistico
(Alpi, Gran Sasso, Macella ecc.), erano e sono tuttora coperte
da cartografie prodotte da privati, come le Case editrici
Kompass, Tabacco o altre Case minori. Queste carte, generalmente
in scala 1:25.000, erano e sono comunque sempre basate sulla
cartografia topografica IGM, debitamente arricchita da parte
della Casa editrice (nel bene e nel male, ovvero fatti salvi
gli errori
) di quelle opere umane come strade e sentieri
create in epoca successiva alla cartografia IGM. Unico problema:
non sempre questa carte riportano il reticolo e le coordinate
dello stesso nella cornice, rendendole difficili da utilizzare
"sul campo". È però sempre possibile
importarle in un programma cartografico per PC, seguendo la
procedura descritta in queste pagine. Essendo derivate da
cartografia IGM, tutte queste carte utilizzano in genere il
formato di proiezione UTM ed il Datum ED50.
Le attuali alternative possibili
Negli anni '90 è stata messa
in produzione da parte dell'IGM una nuova serie di carte, che
sostituiranno le ormai "secolari" tavolette: si tratta
fondamentalmente di cartografia in due formati: la Serie 25
e 25/DB in scala1:25.000, e la Serie 50 e 50L in scala 1:50.000.
La copertura del territorio nazionale non è ancora stata
completata, ma è piuttosto a "macchia di leopardo".
Controllate nel nuovo sito dell'IGM la disponibilità
della sezione che vi interessa alla pagina http://www.igmi.org/Pages/cercatopo.html (c'è una apposita tavola di unione), e nello stesso sito
l'ampliato elenco dei Rivenditori Autorizzati. La novità
è che, se un foglio è esaurito, lo si può
ordinare in tempi certamente più brevi rispetto a quanto
avveniva in passato relativamente alle tavolette.
Si tratta di ottime carte topografiche, assolutamente adatte
ad un utilizzo turistico di trekking o mountain bike. Bisogna
dire ad onor del vero che alcune carte contengono degli "svarioni"
notevoli (si tratta di cartografia compilata su appalto da Ditte
private, assolutamente meno motivate dei militari che hanno
compilato le vecchie "tavolette") ma sono sempre ben
leggibili, e soprattutto aggiornate in genere alla fine degli
anni '90, per cui decisamente attuali ed affidabili. Sono inoltre
prodotte a colori, contrariamente alle tavolette che erano quasi
sempre esclusivamente disponibili in bianco/nero.
Le prime prodotte utilizzano il formato standard UTM/ED50, mentre
le ultime iniziano ad avere un reticolo sempre UTM, ma finalmente
basato sul Datum WGS84, che elimina qualsiasi problema di imprecisione
di calibrazione nei software cartografici dovuto ad imperfezioni
negli algoritmi di conversione trigonometrica tra ellissoidi.
Le Regioni e la Carta Tecnica Regionale
In seguito all'attuazione dell'Accordo
Stato - Regioni, è stata demandata a ciascuna Regione
italiana la compilazione di una cartografia tecnica, derivata
per restituzione da fotografia aerea e pertanto estremamente
dettagliata. Questa cartografia, per alcuni versi troppo "tecnica"
in quanto estremamente dettagliata, è ad oggi quanto
di meglio esiste in Italia per la descrizione del territorio.
Si tratta di sezioni in scala 1:10.000, esclusivamente in bianco
e nero, utilizzanti una simbologia leggermente differente da
quella standard IGM, prodotte tramite restituzione stereografica
da fotografie aeree. Queste carte sono prodotte e distribuite
su carta e su CD, in formato vettoriale numerico (DXF, DWG e
DWF per AutoCad, SHP per ArcView ed altri formati) oppure in
formato RASTER, ovvero immagini generalmente in formato TIFF.
Anche per questa cartografia, purtroppo, non siamo ancora a
livello di copertura completa del nostro paese. Alcune Regioni
non hanno infatti terminato il lavoro di restituzione dalle
immagini aeree. Nella pagina http://www.oziexplorer.it/mappe/regioni.htm del sito web di OziExplorer.it potrete trovare l'elenco degli
Sportelli Cartografici di quasi tutte le Regioni italiane. Quasi
tutti hanno reso disponibile un sistema di visualizzazione della
cartografia on-line, tramite il quale è possibile visualizzare
le sezioni della CTR e spesso anche delle IGM in varie scale.
Da alcuni di questi Sportelli è addirittura possibile
effettuare lo scaricamento gratuito dell'intero repertorio cartografico,
per utilizzo personale non a scopo di lucro (importante: leggere
sempre la nota sui diritti d'autore prima di effettuare lo scaricamento).
Purtroppo, i sistemi di distribuzione utilizzati non sono omogenei
tra loro: ad esempio la Toscana, da sempre una delle Regioni
più all'avanguardia nel settore (consultare in particolare la ricerca delle CTR per località o per quadri d'unione), consente di scaricare
i dati vettoriali in formato DWF; la Sicilia ha quasi tutta
la copertura scaricabile in formato TIFF, mentre la Regione
Marche ha on-line tutte le sezioni in formato PDF.
Inoltre, poiché la Legge che sanciva l'obbligo delle
Regioni di compilare la Carta Tecnica aveva dei limiti tecnici
sul formato di compilazione abbastanza elastici, si è
venuta a creare una situazione abbastanza strana: tutte le regioni
hanno la stessa cartografia, ma in formati differenti. Pertanto
l'Emilia-Romagna ha deciso arbitrariamente di eliminare la prima
cifra delle coordinate nella latitudine; il Lazio utilizza il
formato UTM/ED50; il Veneto ha esteso il Fuso Ovest (UTM32)
fino a tutta l'estensione del territorio (questa Regione, come
altre, è a cavallo tra due Fusi).
Generalmente, il formato del reticolo utilizza comunque sempre
la proiezione Gauss-Boaga ed il Datum Roma 1940.
Un caso particolare:
Atlante Italiano
Dall'inizio del 2003, dapprima a singhiozzo e quindi via via
con maggiore affidabilità, è stato messo on-line
un sito del Ministero dell'Ambiente all'indirizzo www.atlanteitaliano.it.
Questo sito incorpora un visualizzatore di cartografia dell'
Italia intera, nel quale è possibile visualizzare diverse
tipologie di cartografia: si passa, utilizzando un menu a
tendina, dalla carta IGM in varie scale (da 1:25.000 fino
a 1:1.000.000) alle ortofoto a colori ed in B/N (fotografie
aeree "raddrizzate" per eliminare le inevitabili
distorsioni dovute alla curvatura terrestre ed alla lente
dell'obiettivo), fino alle classiche carte De Agostini in
diverse scale.
Le immagini sono sempre georeferenziate,
cliccando con il mouse vengono restituite le coordinate di
latitudine e longitudine in formato UTM/WGS 84. Si tratta del
primo vero esempio di cartografia distribuita a livello nazionale,
messo a punto con uno sforzo davvero notevole ed encomiabile.
La licenza d'uso del sito non consente di copiare le immagini
in alcun modo (sia la stampa dello schermo sia il click destro
sono disattivati) e per cui dobbiamo considerare questo sito
esclusivamente di visualizzazione della cartografia, ma almeno
esiste. Un ultimo particolare: le mappe richiedono per poter
essere correttamente visualizzate, l'installazione di un Plug-In
per Internet Explorer di non facile individuazione nella pagina
suggerita per lo scaricamento: il link esatto è http://www.ermapper.com/download_new/download_view.aspx?PRODUCT_VERSION_ID=194.
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